FUIS international
Federazione Unitaria Italiana Scrittori FUIS

Borse di scrittura 2017: le selezioni

22/11/2017

La giuria per l’assegnazione delle 10 borse di scrittura 2017 promosse dalla FUIS ha reso noto i vincitori

La giuria per l’assegnazione delle 10 borse di scrittura 2017 lanciate dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori FUIS è lieta che siano stati presentati progetti letterari di notevoli prospettive per la loro realizzazione ed è stata costretta a una scelta molto calibrata (fra le 64 richieste pervenute). Con ciò si vuole significare che non pochi candidati presentassero progetti degni di essere considerati. E’ stata quindi operata una selezione in cui sono risultati in numero maggiore le opere di narrativa.
 

Elenco dei vincitori delle 10 borse di scrittura 2017

Vito Bruschini

Sara Costanzi

Il Circolo degli Schiaffi

Il circolo degli schiaffi è il primo capitolo di una trilogia sul lavoro inventato. La protagonista è Ambra una ragazza sulla trentina, laureata in cinema e squattrinata, che si barcamena tra una serie di lavoretti. Dopo aver proposto Fight Club di D. Fincher al cineforum del palazzone dove abita, per caso s’imbarca in una nuova inattesa carriera ispirandosi proprio al film. La aiuteranno Sandro, un giovane che una sera ha provato a derubarla, Lella, sua anziana vicina di casa e una serie di altri personaggi. Non immaginando i risvolti sociali del proprio lavoro, Ambra si attira  presto una serie di antipatie da parte di gruppi non violenti che forse la faranno ricredere.
 

Giovanna Pandolfelli

La stellaia del faro

Il tema del progetto narrativo che intendo sviluppare, grazie al sostegno della FUIS come beneficiaria di una borsa di scrittura, tratterà temi quali la sterilità e la prospettiva di una vita senza figli biologici, il rapporto madre-figlia, l'isolamento geografico e psicologico, la difficoltà delle relazioni intergenerazionali. Il progetto è un romanzo che parli di maternità oggi, di accettazione della diversità, di destini femminili, oltre che di delocalizzazione culturale e di deterritorializzazione.

Ermanno Felli

Deserto di Ghiaccio

E’ la storia di un giovane figlio di immigrati italiani in Germania che viene scelto per un esperimento dal governo tedesco. Dovrà affrontare la riabilitazione in Siberia per ottenere la libertà.
Il romanzo, ora nella forma di breve trattamento, verrà ultimato per la stampa entro ottobre 2018. Serviranno delle ricerche in Siberia e al carcere di Rockenberg vicino Francoforte previste per marzo 2018 e sostenute con l’aiuto della borsa di studio. Il periodo che verrà trascorso in un piccolo villaggio della siberia orientale sarà di due settimane. Ciò mi permetterà di arricchire il romanzo con una esperienza fatta nelle stesse condizioni del protagonista e di entrare in contatto con la gente del posto e le sue abitudini di vita.
 

Tiziana Gabrielli

Il progetto di scrittura della silloge intende configurarsi come una drammaturgia lirica in tre atti sul tema della genesi della parola poetica, che attraverso una lingua verticale, rigorosa e senza artifici, offra uno sguardo inedito e profetico, al contempo futuro e remoto, sull’oscurità e la perdita di senso dell’esistere, con squarci di delicata sospensione e leggerezza. La poesia giunge da un luogo disabitato, da una “camera oscura” in cui sono confinate le parole che cercano una forma fra senso e suono, una via di salvezza che sarà incisa sulla pagina. Il “giusto nome” della poesia è la parola che, nel suo tormentato cammino fino alla luce, cresce d’intensità e verità e diventa quindi non ritrattabile – quasi un urlo segreto che sfocia nel sangue.
 

Pietro Faiella

Deserto di Ghiaccio

E’ la storia di un giovane figlio di immigrati italiani in Germania che viene scelto per un esperimento dal governo tedesco. Dovrà affrontare la riabilitazione in Siberia per ottenere la libertà.
Il romanzo, ora nella forma di breve trattamento, verrà ultimato per la stampa entro ottobre 2018. Serviranno delle ricerche in Siberia e al carcere di Rockenberg vicino Francoforte previste per marzo 2018 e sostenute con l’aiuto della borsa di studio. Il periodo che verrà trascorso in un piccolo villaggio della siberia orientale sarà di due settimane. Ciò mi permetterà di arricchire il romanzo con una esperienza fatta nelle stesse condizioni del protagonista e di entrare in contatto con la gente del posto e le sue abitudini di vita.
 

Ilaria Pamio

Polaroid

La raccolta poetica “Polaroid” è nata dal ricordo conservato nella mente delle fotografie istantanee che venivano sputate dalla macchinetta, quando ero bambina. Delle quaranta liriche, la maggior parte sono state ispirate da fotografie rappresentative di viaggi. L’idea è partita con il viaggio che fece mia sorella, MONACO 2012 m’inviò delle foto e io scrissi delle storie (“La parete lattea”, “Il gatto”, “Il bambino”, “Stelle”). Altre traggono spunto da foto di eventi (FOTO DA UN MATRIMONIO). Alcune poesie sono nate da foto in bianco e nero. La raccolta termina con uno sguardo al passato, a delle FOTO RICORDO.
 

Gisella Laterza

Il Castello degli scrittori interrotti

Sirio è un aspirante scrittore che inizia a lavorare a un romanzo, ma non riesce a proseguire. Finisce dunque nel Castello degli scrittori interrotti, un luogo dove capitano tutti gli scrittori che perdono l'ispirazione.
Qui Sirio inizia un viaggio che è un modo ironico per raccontare, attraverso metafore e situazioni surreali, come nasce un romanzo, e quali sono le difficoltà prima, durante e dopo la pubblicazione.
Per tornare a casa, il protagonista deve sconfiggere la Pagina Bianca e il Blocco dello Scrittore, attraversare le molte insidie della Foresta degli Inediti e infine arrivare al Mare dell'Editoria.
 

Nicolò Mazza de’ Piccioli

Il Geco

A distanza di 40 anni dal primo matrimonio, interrotto da un divorzio e da altri due unioni di lui con altrettante donne, Prospero e Annalisa Senesi decidono di sposarsi nuovamente.
Adesso abitano in una ex chiesa abbandonata e ristrutturata in un paesino sperduto delle Alpi piemontesi e per la festa di nozze decidono di riunire lì tutta la famiglia. Figli, nipoti, pronipoti.
La prima parte del racconto segue le strade separate che fanno i diversi parenti per raggiungere la casa di montagna e si conclude con un evento catalizzatore e potenzialmente tragico che coinvolge il nipote diciottenne.
Mentre nella seconda tutti i parenti sono chiusi in casa, bloccati dalla neve e pronti a far esplodere tutte le tensioni irrisolte degli anni.
La linea narrativa che tiene insieme tutte le storie è quella del figlio maschio della coppia: un affermato accademico e autore saggistico in crisi. "OH MY GOD"  Il suo primo caso editoriale in cui affronta e analizza in modo enciclopedico tutte le manifestazioni sociali nei confronti del divino, spinse l'editore a commissionargli il secondo bestseller: "OH MY HOMELAND".
Dopo Dio e Patria, il professor Senesi dovrebbe chiudere la trilogia con "OH MY FAMILY", ma non è in grado. Il classico blocco dello scrittore, o forse qualcosa di più. Qualcosa che nel bene o nel male, si potrebbe sbloccare proprio durante queste seconde nozze.
 
  Selezionati 10 Borse di Scrittura 2017
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