FUIS international
Federazione Unitaria Italiana Scrittori FUIS

FUIS e le organizzazioni consorelle degli Autori rivendicano più diritti per gli Scrittori

16/10/2017

Presentate ufficialmente alla Fiera del Libro di Francoforte le rivendicazioni degli Scrittori della AAAE Alleanza delle Associazioni degli Autori in Europa

La FUIS e le organizzazioni consorelle degli Autori rivendicano i diritti degli ScrittoriDurante la giornata inaugurale della Fiera del Libro di Francoforte, 11 ottobre 2017, per la prima volta le organizzazioni degli Autori francesi (SGDL Société Des Gens de Lettres, dal CPE Conseil Permanent des Ecrivains, dalla SCAM Société civile des auteurs multimédia), tedeschi (VS Verband deutscher Schriftsteller), italiani (Federazione Unitaria Italiana Scrittori FUIS) e spagnoli (ACE Asociación Colegial de Escritores de España), hanno presentato ufficialmente una posizione comune sulle rivendicazioni degli Scrittori Europei rivolte alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo e agli Stati Membri dell'Unione.
L'evento è stato il frutto di diversi mesi di collaborazione e di riunioni con i colleghi delle organizzazioni degli Scrittori.

Qui di seguito riportiamo il testo della dichiarazione congiunta in versione italiana:

La FUIS e le organizzazioni consorelle degli Autori rivendicano i diritti degli Scrittori
Dichiarazione della AAAE (Alliance of Authors’ Associations in Europe) che ad oggi include le organizzazioni degli scrittori di Francia, Germania, Italia e Spagna)

Rivendicazioni degli Autori e dichiarazione alla Commissione UE e agli stati Membri dell’Unione Europea
Gli Autori sono la fonte primaria di una catena di valore che fornisce lavoro a più di 500.000 persone in Europa e genera un fatturato di oltre 23 miliardi di euro per gli editori, rendendo il settore del libro il più grande nell'industria culturale. I libri sono di fondamentale importanza nella cultura europea: gli scrittori, i traduttori e gli altri autori afferenti dovrebbero vedere i loro diritti protetti e incrementati. Invece gli anticipi, le percentuali sui prezzi di copertina dei libri e gli stessi compensi sulle prime edizioni sono costantemente in calo, sebbene il numero di nuovi titoli continui a crescere quotidianamente, costringendo la maggior parte degli scrittori a svolgere attività complementari che permettano loro di sopravvivere. È essenziale che il valore economico delle opere culturali e dell’ingegno venga trasferito agli Autori di tali lavori e che i loro Diritti d’Autore siano fortemente difesi.         

La AAAE (Alleanza delle Associazioni degli Autori in Europa) invita la Commissione Europea e gli Stati membri a garantire:

1. MIGLIORAMENTI NELLA RIDISTRIBUZIONE DEL VALORE GENERATO DAL SETTORE DEI LIBRI:
Gli Autori devono ricevere una quota equa delle entrate totali che vengono generate dalle loro opere, sia che ciò avvenga con la pubblicazione diretta che attraverso la gestione collettiva dei propri Diritti d’Autore o tramite le opere derivate. La remunerazione deve essere di tipo percentuale, eliminando la forma “a stralcio” o  “forfettaria”.
Tutti gli Autori devono quindi sistematicamente ricevere:         
- un pagamento anticipato per ciascun titolo e per qualsiasi tipo di pubblicazione;         
- una percentuale minima del 10% sul prezzo netto di copertina per le prime edizioni, almeno il 20% sul prezzo netto di copertina nel caso degli e-book e un minimo del 25% degli utili netti per tutti gli altri usi digitali delle proprie opere (tariffe flat o a forfait, estratti dalle proprie opere, prestito digitale, ecc.).

2. TRASPARENZA TOTALE SULLE CIFRE:
Gli Stati Membri provvedano affinché gli Autori ricevano almeno una volta l'anno rendiconti tempestivi, adeguati, accurati e sufficienti sull'utilizzo e la promozione delle loro opere da parte di coloro ai quali gli Autori hanno concesso licenza di utilizzo dei propri lavori o a cui hanno trasferito o ceduto i diritti economici, nonché da chiunque sia concessionario di tali diritti. Una trasparenza necessaria in particolare per quanto concerne le modalità di sfruttamento, le attività promozionali intraprese, i ricavi generati e le retribuzioni dovute agli Autori.
I rendiconti dovrebbero includere le cifre riguardanti le vendite nonché tutte le forme di sfruttamento economico delle opere, in particolare quelle provenienti dal prestito dei libri fisici e digitali nelle biblioteche, dalle tariffe a sottoscrizione e flat digitali e dalle promozioni.
A lungo termine, gli Stati membri assicurino che gli Autori abbiano accesso diretto alle cifre delle vendite delle librerie, in maniera analoga a quanto accade con i sistemi informatizzati già esistenti per i DVD e i CD.

3. UNA FORTE LEGISLAZIONE SUI DIRITTI DEGLI AUTORI E NESSUNA ULTERIORE ECCEZIONE O LIMITAZIONE:
Gli Autori sono fortemente contrari a qualsiasi nuova eccezione o limitazione ai Diritti d’Autore quali quelli che riguardano il prestito digitale, le biblioteche, i contenuti generati dagli utenti (UGC), gli usi  trasformativi, le opere fuori commercio, le opere orfane, etc…      
È fondamentale mantenere una legislazione forte sui diritti degli Autori in tutti gli Stati dell'Unione europea e sugli strumenti per far garantire il rispetto di tali diritti. Legislazione forte significa mantenere il principio della imprescindibilità dell’autorizzazione dell'Autore per qualsiasi utilizzo delle proprie opere. Con troppe eccezioni o limitazioni, queste diventano la regola e i diritti degli Autori diventano l'eccezione.

4. LEGISLAZIONE SULLA DISCIPLINA DEI PREZZI DEI LIBRI:          
È fondamentale proteggere le norme sulla disciplina dei prezzi dei libri, sia per i settori della stampa che del digitale, in quanto tali regolamentazioni svolgono un ruolo di tutela per le eque remunerazioni per gli Autori e di garanzia per l’esistenza di una rete indipendente di librerie.             
Gli Stati Membri devono essere consapevoli dei problemi che ineriscono il sistema delle vendite dei libri usati che rappresenta il 20% del mercato, ma da cui gli Autori e gli Editori non traggono alcun reddito.
 
La scrittura è un lavoro, non è un passatempo. Come tutti gli altri professionisti, gli Autori devono essere messi nella condizione di accedere a strumenti di protezione sociale e di pianificazione pensionistica, senza dimenticare che gli Scrittori vanno retribuiti per tutte le loro attività professionali “secondarie”, come quando partecipano a fiere, festival, letture e apparizioni televisive.
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Qui potete rinvenire la versione in italiano in PDF della dichiarazione

Qui è disponibile la versione francese della dichiarazione

Qui è disponibile la versione tedesca della dichiarazione

La Dichiarazione della AAAE (Alliance of Authors’ Associations in Europe) ad oggi include le organizzazioni degli scrittori di Francia, Germania, Italia e Spagna, ma è aperta ad ogni eventuale adesione nel segno della democrazia, della libertà di espressione, della trasparenza e della collaborazione.

Foto a cura di SGDL. De sinistra a destra: Hervé Rony (Direttore Generale SCAM), Nina George (VS), Pascal Ory (Presidente CPE), Eva Leibbrand (Presidente VS), Marie Sellier (Presidente SGDL), Simone Di Conza (FUIS)
 
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