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Federazione Unitaria Italiana Scrittori FUIS

Tommaso Romano

Eventi e collaborazioni di Tommaso Romano all'interno della Federazione Unitaria Italiana Scrittori

Biografia

TOMMASO ROMANOTommaso Romano (Palermo, 22 aprile 1955) è un editore e poeta italiano.Laureato in Filosofia e Pedagogia, si specializza in Sociologia ed insegna come Visiting Professor in alcune Università del Belgio, dell'Inghilterra e della Grecia. Cultore di Antropologia nell'Università di Palermo, è stato docente di Scienze della Comunicazione all'Istituto superiore di giornalismo e di Estetica all'Accademia di belle arti di Palermo.Fondatore della casa editrice Thule di Palermo, dal 2013 è presidente dell'Istituto siciliano di studi politici ed economici (ISSPE).Attivo nell'impegno civico politico, aderisce negli anni settanta al Movimento Sociale Italiano. Sulle sue idee ed esperienze ha pubblicato saggi e libri  intervista, ha diretto l'agenzia stampa Rivoluzione Tradizionale, e presieduto l'associazione Tradizionalismo Popolare. Nel 1979 ha pubblicato il libro-intervista a Giorgio Almirante "Intervista sull'Eurodestra", a cura di Michele Rallo. Negli anni ottanta è nel Comitato centrale del Msi-Dn.Eletto consigliere provinciale di Palermo nel 1990 per il MSI, è stato, per AN, indicato nel 1994, Assessore alla Cultura della Provincia. Resterà in giunta fino al 2007, e per quattro anni è Vicepresidente della stessa (1998-2002). Assessore comunale alla Cultura della città di Palermo nel 2006-2007 e Vicepresidente della Commissione Toponomastica del Comune di Palermo. Nel 1995 ha aderito ad Alleanza Nazionale del cui  parlamentino , l'Assemblea nazionale, è stato componente dal 1995 al 2001. Ha lasciato An nel 2002 per aderire alla lista civica di Francesco Musotto.Sulla riflessione filosofico  letterario  antropologica ha scritto e pubblicato saggi e raccolte di interventi, traduzioni, fra cui testi su Seneca, su Nietzsche, su Umanesimo e Socialità (1980), Il Cristo di ogni giorno (Napoli, 1985), cinque volumi della serie del Mosaicosmo editi dall'ISSPE a partire dal 1997 (Finestra sul Cassaro, Pellegrino al Pellegrino, Torre dell'Ammiraglio, Oro del mosaico, Il fare della bellezza), con i quali vince alcuni premi (La Pira, Tito Casini, Sicilia, Cavaliere dell'Umanità, Tindari).Al centro delle attività di Romano c'è sempre stata, costante, anche la poesia. Esordisce infatti a quattordici anni con un volumetto Rime Sparse, cui faranno seguito i testi sperimentali e neo-futuristici fondati sulla tradizione atemporale riuniti in Tradizione x Futurismo (1980-1990).Il lavoro poetico più significativo è contenuto in alcuni libri che hanno avuto un sostanziale fiume carsico di diffusione (oltre ventimila copie complessive ad oggi): Eremo senza terra (1993), L'isola Diamascien (1995), L'anacoreta occulto (1996), Futuro eventuale (2002) e poi l'antologia edita dalla casa editrice Spirali di Armando Verdiglione, con introduzione di Giuseppe Bonaviri, L'illimite sorte (2004).La sua opera poetica ha attirato attenzione critica e giudizi di scrittori e critici letterari come Mario Luzi, Mario Sansone, Vittorio Vettori, Luciano Anceschi, Massimo Grillandi, Vintila Horia, Ernst Jünger, Giorgio Caproni, Divo Barsotti, Giorgio Barberi Squarotti, Dante Maffia, Gesualdo Bufalino, Roberto Pazzi, Luigi Santucci, Davide Rondoni, Aldo Gerbino e Fausto Gianfranceschi.[3] Ha ricevuto vari premi per la poesia fra cui il Mediterraneo, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dino del Bo, il Vanvitelli, il Città di Benevento, il Città di Montescaglioso, il Castrovillari, il Poeta dell'Anno, il Mangiante, il Castrense Civello e il Città di Monreale. Per riconoscimento della sua attività e della sua produzione è stato chiamato a far parte di Accademie, Sodalizi, Centri Studio di tutto il mondo. È stato insignito di vari Ordini al Merito: Melitense dello Smom  Ordine di Malta, Corona d'Italia, Costantiniano di San Giorgio.Sue 17 poesie hanno ispirato 17 melologhi scritti per lui ed eseguiti al pianoforte, dal Maestro Franco Mannino, in teatri di Roma, Bevagna, Cosenza, Matera, Napoli. Altre composizioni musicali per pianoforte sono state scritte ed eseguite da Francesco La Licata.[4][5] Pittori e scultori come Bruno Caruso, Salvatore Caputo, Gaetano Lo Manto, Luca Crippa, Giacomo Rizzo, Ugo Attardi si sono ispirati alle sue opere.

Attività svolte

Relatore durante il convegno nazionale  La Prima guerra mondiale: Scrittori nella mischia e al di sopra della mischia Evento
Articoli di interesse

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