FUIS international
Federazione Unitaria Italiana Scrittori

UOMO E DONNA, al via il ciclo di incontri del cineforum italo-croato alla FUIS

18/05/2018

Alla Casa dello Scrittore della Federazione Unitaria Italiana Scrittori la rassegna di cinema italo-croata

manifesto rivolta femmSi svolgerà sabato 19 dalle ore 15:00 il primo incontro del ciclo “Uomo e donna – Cineforum Italo-Croato”. Gli incontri avranno luogo presso il Teatro-Casa dello scrittore di via Lungotevere dei Mellini 33/A.

Come anteprima della Rassegna di cinema italo-croato “Uomo e donna” è prevista la proiezione di un cortometraggio e di un film-documentario. Quest’ultimo verrà proiettato il 24 maggio ma presentato sabato, insieme al progetto di un lungometraggio sui problemi dell’immigrazione. Il corto in oggetto, “Toute la vie”, è del 2017 ed è stato girato dalla regista-attrice croata Ella Mische.

“Immigration Kingdom” è invece il titolo del lungometraggio scritto dalla stessa Mische insieme alla produttrice italiana Gloria Rebecca Kassar. Si tratta di un progetto a padiglioni, in cui tradizioni religiose diritti umani e leggi europee e statunitensi sull’immigrazione promulgate dal 1980 ad oggi risultano compresenti.

È prevista inoltre la presentazione del film-documentario di Elvira Banotti “Parole di Shahràzade”, originariamente presentato a Pechino nel 1995 durante la Quarta Conferenza Mondiale dell’ONU sulle donne alla quale hanno partecipato tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. La novità che ha avuto luogo a Pechino sta nel riconoscimento della necessità di spostare l’accento dalla donna al concetto di sesso, riconoscendo che l’intera struttura della società - e tutte le relazioni fra uomini e donne all’interno di essa - dovevano essere rivalutate.

Solo mediante una simile ristrutturazione della società e delle sue istituzioni, alle donne avrebbero potuto essere pienamente attribuiti il potere e le responsabilità necessarie ad assumere il loro giusto posto come partner paritarie degli uomini in tutti gli aspetti dell’esistenza. Questo cambiamento costituiva una forte riaffermazione del fatto che i diritti delle donne erano da considerare come diritti umani nel loro significato più pieno, e che l’uguaglianza dei sessi rappresentava un tema di interesse universale.

Elvira BanottiIl reportage di Elvira Banotti evidenzia l’esistenza di un nesso stretto tra la teoria assassina del racconto de “Le mille e una notte” e la Quarta Conferenza Mondiale dell’ONU, secondo la femminista italiana tenuta saldamente in pugno non da donne ma da burocrati/e, da partiti e clerici (sia cattolici che islamici), una conferenza-nullità che venne così paragonata alla parola di Shahràzade, una schiava-fanciulla costretta a consumare ogni notte un rapporto sessuale con il re di Persia e a sproloquiare per mille e una notte per poter sopravvivere al suo assassino.
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