FUIS international
Federazione Unitaria Italiana Scrittori

Viaggio tra scrittori, storie e diritti

18/03/2016

La Federazione Unitaria Italiana Scrittori al Salon Livres Paris

  

Cosa è il Salon du Livre? Perché la Fuis partecipa, per il secondo anno, a questa iniziativa europea? Quali sguardi sul presente possiamo accogliere per gli scrittori e professionisti italiani?

In un mercato editoriale e librario in trasformazione e alla ricerca di nuove identità, o tanto meno consolidata nel superamento tra on line ed off line, il Salon du Livre rappresenta un luogo nel quale condividere, raccontare, comunicare ed innovare.

Il viaggio della Fuis parte dalla comunicazione. Radio France, i canali della tv pubblica francese e i luoghi di incontro che i professionisti dovrebbero poter utilizzare in una prospettiva culturale a lungo termine. 

Lunghi e larghi corridoi con gli stand di Sofia e CFC copie. La prima, tutela i diritti d’autore e il diritto di prestito in Francia, mentre la seconda si preoccupa di monitorare il riutilizzo delle opere degli autori e ricevere un equo compenso. 

La condivisione delle problematiche e delle difficoltà che gli scrittori incontrano ogni giorno nello svolgimento della loro professione si trasforma in ascolto e, in alcuni momenti, soluzione. La sensazione è quella della volontà e del desiderio di una ricerca costante di rappresentanza da parte degli scrittori francesi (sopratutto gli emergenti ma non solo) che andrebbe accolta anche nel nostro Paese dove ancora permane inascoltato il senso di precarietà e di difficoltà di vivere della propria arte narrativa. 

Il cammino prosegue tra gli stand che ospitano i vari paesi. Si va dall’Algeria con la bellissima Costantine, città ospite insieme a Brazzaville (Congo), che ha dato i natali ad alcuni degli scrittori algerini più noti - tra questi, Reda Houhou, padre della letteratura araba moderna e il poeta e romanziere francofono Malek Haddad, alla Corea del Sud, paese ospite di quest’anno con i suoi colori, le sue passioni e le sue storie. salon du livre

Infiniti racconti che si muovono attraverso le pagine antiche e contemporanee proposte e mostrate da paesi come Slovacchia, Romania e Israele e la rappresentazione in fumetti di Charlie Hebdo. Libri del passato che si intrecciano con le storie digitali del Quatar e del paese virtuale di Amazon. Qui la narrazione si mescola e si fonde, nella sua autonomia e dignità, con la comunicazione. Quella delle reti, del digitale, delle infinite possibilità che la tecnologia ci offre nel rispetto delle culture autorali. Perché il futuro è qui e gli scrittori, gli editori e le società di collecting francesi lo hanno ben compreso cercando il più possibile di sfruttare il digitale per scoprire nuovi autori, aiutare gli scrittori a capire i gusti e le esigenze dei lettori e gli editori a trovare un pubblico più ampio. Convergenza e mediazione culturale, autorale ed editoriale: unica chance per rappresentare e tutelare realmente il mestiere di scrittore. 

E così, arrivando alla fine del percorso sarà proprio a Parigi il “Piccolo Museo della lettura digitale” (Le Petit Musée de la lecture numérique), una vetrina per il grande pubblico e per i professionisti che esporrà l’evoluzione del libro degli ultimi 20 anni, nonché il primo spazio europeo dedicato alla storia dei dispositivi di lettura. Così come realtà virtuale, un pullman carico di poesie e distributori automatici di racconti (si può scegliere tra brani della durata di 1, 3 o 5 minuti) rafforzano il processo di sensibilizzazione alla lettura, soprattutto per i più giovani, mettendo insieme il fascino della letteratura e le potenzialità della rete: immediatezza, rapidità, sintesi. Lo stimolo alla lettura, in un Paese come l’Italia in cui si legge poco, può infatti, essere sviluppato attraverso cose che ognuno ha a portata di mano: un libro, uno smartphone (tablet o pc), una connessione internet, un account social. Ma, in particolare, gli scrittori devono prendere consapevolezza, una volta per tutte, che la loro forza narrativa e la difesa dei loro diritti può passare solo attraverso la condivisione e la liberalizzazione digitale. I siti di scrittura, di letteratura, gli e book, le scritture collettive, le app, strumenti che sono manifestazioni della “cultura partecipativa”, secondo la quale i lettori co-producono il mondo di contenuti che appartiene ai prodotti culturali. Pratiche che sono parte integrante della realizzazione di una nuova intelligenza collettiva che, soprattutto dai decisori politici e legislativi, non può essere ignorata. E che Livres Paris ha già accolto nella sua dimensione di fare, connettere e fruire di letteratura e di storie attraverso modalità processuali, sinergiche e dinamiche. 

Per questo l’esperienza della Fuis di essere presente partecipando alle varie manifestazioni dedicate al libro e alla sua lettura, non solo costituisce una partecipazione importante per chi vuole impegnarsi anche in questo settore letterario e librario, ma altresì un apporto di primo rilievo alla cultura europea su cui la Fuis è impegnata con i propri associati e le proprie strutture. 

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